Vai ai contenuti

Domenica 26 luglio, a un anno dall’inizio della GMG di Cracovia, si sono ufficialmente aperte le iscrizioni dei pellegrini. Il primo ad iscriversi è stato proprio Papa Francesco che, col suo click, ha dato avvio a un processo che porterà in Polonia migliaia di giovani da tutto il mondo. Anche il servizio diocesano per la pastorale giovanile vuole dare il suo contributo per assistere i giovani che parteciperanno alla giornata mondiale dei giovani dal 25 luglio al 2 agosto. Il primo atto di questo cammino sarà l’accoglienza nella nostra diocesi dei simulacri della Madonna di Loreto e della Croce di San Damiano. Questi simulacri, come consuetudine per ogni GMG, verranno offerti in dono alla Chiesa che ospita il raduno mondiale. Per evitare che questi simboli appaiano come il dono di pochi, il servizio nazionale, ha organizzato il pellegrinaggio dei due simulacri in tutte le diocesi italiane. Nella nostra diocesi saranno presenti dal 18 al 20 Agosto nella parrocchia di San Pio X ad Iglesias. In particolare il 18 Agosto alle ore 21.30 tutti i giovani sono invitati a vivere un momento di raduno in comunione con tutte le altre diocesi italiane. L’obiettivo è che si arrivi a Cracovia con due segni che hanno acquistato un significato più profondo e a cui i giovani sono legati attraverso l’esperienza diretta e la preghiera. Pensieri, riflessioni, richieste di affidamento a Gesù e a Maria di gioie e dolori personali, renderanno i due simulacri il vero dono di tutti i giovani italiani.

Sarà inoltre l’occasione per iniziare a comunicare la propria adesione alla GMG e conoscere tutte le altre iniziative che l’équipe di pastorale giovanile proporrà. Da ottobre, una volta ogni due mesi, ci incontreremo per riflettere sul tema della GMG “beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” e non giungere impreparati al raduno.

La Polonia non è distante quanto Sidney o Rio de Janeiro ma per arrivarci e trascorrere una settimana a Cracovia occorre spendere qualche euro. Il prezzo varierà  in base a quanto riusciremo a risparmiare per le spese di viaggio. Queste ultime, come per ogni GMG, subiranno una crescita dovuta all’evento in sé e al periodo di alta stagione in cui si svolgerà. Il modo per contenere i prezzi è quello di avere al più presto le adesioni e poter sfruttare le prime offerte vantaggiose che troveremo. Vitto, alloggio, assicurazione, kit del pellegrino, trasporti a Cracovia, ingressi nei musei, guida del pellegrino e gadget hanno un costo fisso di 250€. A questi vanno aggiunte le spese di viaggio che si aggirano tra i 150€ – nelle più insperate e migliore delle ipotesi – e i 350€ che speriamo di non dover spendere. Complessivamente tra i 400 e i 600 euro.

Ecco che alla preparazione spirituale va affiancata la preparazione economica. Invitiamo tutti i giovani a ideare, oltre che dei momenti di formazione, degli eventi di autofinanziamento nelle comunità che, di certo, non mancheranno di sostenervi e di guidarvi nel cammino di preparazione. E se è vero che l’attesa della GMG è essa stessa GMG, buona Giornata Mondiale dei Giovani.

Domenica 24 Maggio si è tenuta, a Domusnovas la Giornata Diocesana dei Giovani, promossa e organizzata dall’ Ufficio di Pastorale Giovanile della diocesi di Iglesias.

Il tema scelto per riflettere, nei diversi momenti, aveva come slogan: “ponti e non muri”. Su questa traccia, diverse parrocchie hanno lavorato in questi mesi proponendo, durante il pomeriggio, il risultato del loro lavoro con un contributo personale, mediante un canto o una riflessione condivisa con gli altri gruppi. Quindi una GDG che non si presenta come un evento estemporaneo bensì come un momento di sintesi di un percorso che la comunità diocesana giovanile ha fatto in questi mesi.

Vivere una vita con l’atteggiamento di costruire ponti e non muri consente una riflessione profonda che tocca come prima cosa le nostre comunità parrocchiali. Le nostre comunità sono capaci di costruire ponti verso la vita di tutti i giorni e verso le situazioni di vita delle persone? Oppure ci si limita a vivere la comunità limitandola al muro/confine della chiesa e dell’oratorio? Comunità autoreferenziali che “fanno” e pensano solo ad agire oppure comunità che vivono la cosiddetta missione di essere “chiesa in uscita” tanto auspicata da Papa Francesco?

La difficoltà nel vivere un cammino di fede coinvolgente lo si nota anche per la partecipazione delle parrocchie con propri gruppi di giovani, che non deve essere vista come un disinteresse ma come un’oggettiva difficoltà a proporre un cammino di fede per i giovani che possa essere utile per una verifica di progetti pastorali ed iniziative che siano testimonianza di ciò in cui crediamo.  Di conseguenza la costruzione dei ponti e non di muri non è un fattore geografico ma riguarda l’esistenza di ciascuno di noi nelle sue fragilità e nelle sue incertezze. I giovani in questo contesto devono diventare protagonisti e destinatari di questa proposta poiché rappresentano il futuro e la stessa esistenza della Chiesa di domani.

I giovani che, troppo spesso devono lasciare la propria città per cercare lavoro da altre parti, oppure costretti alla precarietà e all’incertezza di un lavoro, hanno bisogno di porre solide radici su cui costruire la loro personalità ed il senso stesso del loro agire. Costruire ponti significa acquisire la consapevolezza che ciascuno di noi davanti a Dio è prezioso e protagonista del proprio futuro.

Questa esperienza consente di sentirci un’unica Chiesa, bisognosa della testimonianza degli altri e capace di portare la ricchezza del proprio modo di vivere la fede. Aver cura dei giovani significa credere nel futuro, credere nel Vangelo che ancora oggi risveglia anime assopite per una rinnovata santità di vita.

Ringraziamo l’Ufficio di Pastorale giovanile per la proposta e l’impegno profuso in vista della Giornata Mondiale dei Giovani di Cracovia 2016.

Francesco Atzori

 

Domenica a Domusnovas si è svolta la GDG 2015. Sono contenta di aver partecipato, è stata un’esperienza bellissima. Il tema della giornata era: “Ponti non muri”, abbiamo cantato, ballato ed espresso i nostri pensieri, creando così un ponte che ci ha unito per un’intera giornata. Mi sono divertita ed emozionata allo stesso tempo. E’ stata una domenica trascorsa all’insegna dell’amicizia e dell’unione fraterna con tanti giovani, una giornata che rimarrà sempre tra i miei ricordi più belli.

Simona – Gruppo Giovani Dousnovas

.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”: Giovane, non chiudere il tuo cuore! Diventa protagonista della tua vita partecipando anche tu alla Giornata Diocesana dei Giovani. Insieme al tuo gruppo (danza, teatro, canto corale, musica leggera, squadra sportiva) rifletti sulla necessità di non chiudere i cuori, ma di aprirli per costruire ponti che favoriscano l’incontro e contattaci entro il 10 Maggio.
Avrete la possibilità di condividere con tutti i giovani il vostro contributo.

 

Scadenze:

Entro il 10 Maggio i gruppi che vorranno presentare il contributo sul palco e le associazioni, gruppi, movimenti che vorranno usufruire dello stand dovranno prendere contatti con l’équipe di pastorale giovanile: pastoralegiovanileiglesias@gmail.com – 3295484905

Inoltre:

Nella parte finale dell’incontro il Vescovo ci darà il suo messaggio e verrà presentato il percorso che ci porterà a celebrare con il Papa la Giornata Mondiale della Gioventù nell’estate del 2016 a Cracovia.

Nella giornata del 22 febbraio, i cresimandi della nostra Diocesi, si sono ritrovati nella Caserma Trieste ad Iglesias, per vivere insieme una serata di preghiera, riflessione e gioco, organizzata dal Servizio di Pastorale Giovanile. Ai ragazzi di quattro delle parrocchie Sacro Cuore di Cortoghiana, Santa Chiara di Iglesias, San Nicolò di Bari di NarcaoSan Nicolò di Bari di Santadi, vincitori del grande gioco della serata, è stata data, come premio, la possibilità di vivere un secondo momento di condivisione e divertimento.

Si sono incontrati a Carbonia, il 5 marzo, con i rispettivi catechisti e sacerdoti, per trascorrere una allegra serata in pizzeria. Anche se non c’è stato il tempo di approfondire le conoscenze è stato comunque un modo per sentirsi parte di una grande famiglia “la Chiesa”, che anche se dislocata in varie parti del Sulcis ci fa sentire vicini nell’unico progetto di diventare discepoli di Gesù, anche nelle vicende “normali” come può essere una pizzata.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla generosità del nostro Vescovo, Giovanni Paolo Zedda, che attraverso l’equipe della pastorale giovanile cerca di farsi vicino ai giovani della Diocesi, per imparare ad essere sempre più portatore delle loro esigenze, necessità e richieste.

Ringraziando per la possibilità che ci è stata offerta, ci auguriamo di poter vivere altri momenti di scambio e fratellanza tra le varie parrocchie.

Stefania Secchi

GIORNATA DIOCESANA dei GIOVANI   (Domusnovas, 24 maggio 2015)

La Giornata Diocesana dei Giovani, fissata per domenica 24 maggio a Domusnovas, aprirà in un certo senso il grande percorso verso il raduno della GMG di Cracovia del 2016.

Il tema di quest’anno riprende quello che è stato proposto da Papa Francesco nel messaggio per la GMG 2014, quando ha consegnato la scansione dei temi fino al 2016: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”  (Mt  5,  8).

Secondo i suggerimenti del Servizio nazionale di Pastorale Giovanile verrà ripreso il discorso che Papa Francesco ha fatto il 9 novembre scorso all’Angelus. «In quelle poche battute, il Papa ci ha consegnato uno squarcio  bellissimo sulla necessità di non chiudere i cuori, ma di aprirli per costruire ponti che favoriscano l’incontro.

Questo invito, in un certo senso, è il senso del discorso delle Beatitudini: chi ha un cuore umile, capace di riconoscere nella vita e nell’altro il soffio della vita di Dio, non può che costruire relazioni buone, relazioni di incontro.  

Questo discorso sulla figura del ponte è molto importante: nella forte cultura di individualismo nella quale siamo immersi noi e i nostri giovani,  c’è bisogno di farli camminare verso l’incontro con l’altro percepito come una possibilità e non come una minaccia.

Puri di cuore sono coloro che hanno uno sguardo limpido, non doppio e sanno accogliere l’altro per quello che è nella sua ricchezza e profondità. Chi è puro di cuore, sa trovare il modo di costruire ponti e relazioni. Chi è duro di cuore, rimane sulla sua riva: è un rivale che in mezzo non può che percepire e diffondere ostilità.

L’Italia è piena di ponti: sui fiumi, sulle strade, sulle autostrade. Ponti bellissimi e storici, ponti più recenti e spesso meno artistici; ponti che raccontano le storie degli italiani: il viaggio giornaliero di chi va a lavorare, gli spostamenti di chi torna a casa per ritrovare i propri cari, il lavoro che muove frutti della terra o manufatti dell’uomo; i lucchetti degli innamorati o l’ultimo suolo calpestato da chi si è lasciato vincere dalla disperazione… Attraverso questi luoghi si può raccontare molto di ogni territorio.

Soprattutto il ponte è la possibilità di non rimanere (ancora) chiusi dentro le chiese per il raduno diocesano dei giovani. L’idea sarebbe quella, stavolta, di partire dalla chiesa dove solitamente ci si radunava, per andare su un ponte vicino e “occuparlo” per comunicare questa idea: i giovani italiani vogliono sentirsi chiesa in uscita, sapendo che la fede celebrata chiede di essere vissuta nei luoghi del quotidiano; cercando di costruire legami forti tra le persone, legami significativi tra il vangelo e la storia, legami di cui noi siamo artefici e necessari ideatori».

Riprendendo tali suggestioni, si è pensato di radunarci intorno alle 12:30 presso un ponte adiacente alla piazza centrale di Domusnovas per il saluto e un semplice momento di preghiera. Da lì ci si sposterà nel parco dove sarà consumato il pranzo al sacco. Nel primo pomeriggio sul palco, appositamente allestito, due giovani delegati del servizio diocesano di Pastorale Giovanile spiegheranno il senso dell’iniziativa e daranno inizio a un festival: a esso verranno invitati gruppi giovanili, provenienti dalle parrocchie o da altri contesti (gruppi di danza, di teatro, di canto corale, di musica leggera, squadre sportive) che proporranno delle performances” di vario tipo sul tema dei ponti e delle relazioni umane, tratteggiato qui sopra. Le esibizioni verranno introdotte adeguatamente da alcuni giovani moderatori-intervistatori che avranno cura, attraverso un dialogo con i partecipanti, di non far dimenticare il tema della giornata e costituire così un filo conduttore che unirà i vari momenti del pomeriggio. Nella parte finale dell’incontro prenderà parola il vescovo che proporrà il messaggio ai giovani e aiuterà a fare sintesi sul senso dell’iniziativa, delineando il percorso che ci porterà a celebrare con il papa la Giornata Mondiale della Gioventù nell’estate del 2016.

Tale invito verrà pubblicizzato nelle parrocchie e tra le associazioni e i movimenti anche attraverso volantini e locandine, che verranno inviati a breve, in cui saranno spiegate anche le modalità di partecipazione al festival. Si chiede però l’aiuto e la collaborazione dei parroci e degli educatori, al fine di chiarire al meglio lo spirito dell’iniziativa e cominciare così a riflettere con i giovani sul tema della giornata. Si intende procedere anche alla pubblicizzazione nelle scuole superiori sullo stesso tema, al fine di incontrare e coinvolgere anche giovani non legati a un’esperienza precisa di Chiesa, chiedendo la collaborazione a tal proposito degli insegnanti di religione.

 

 

 

Iglesias 12.03.2015

 

#CresIgle2015 - Se provate a digitare questo hashtag sui social network come Twitter, Facebook ed Instagram potrete imbattervi nelle immagini di tanti ragazzi riuniti insieme. Si tratta dei giovani che domenica 22 febbraio si sono riuniti presso la caserma Trieste, la scuola allievi Carabinieri di Iglesias, per la giornata diocesana dei cresimandi organizzata dal Servizio di Pastorale giovanile con il titolo “Tutti accanto alla Cattedra di san Pietro”. A darci il benvenuto sono stati il colonnello Simone Sorrentino, alla guida della caserma Trieste, il cappellano don Giancarlo Caria e gli allievi della scuola (con il loro coro), ai quali va il nostro ringraziamento per l’ospitalità e l’ottimo servizio che ci hanno riservato. Il nostro vescovo mons. Giovanni Paolo Zedda, dopo la proiezione di un breve filmato sul contenuto del Vangelo della domenica, ci ha accompagnato nel momento di preghiera attraverso la riflessione invitandoci a seguire l’esempio di Cristo anche quando la vita ci tenta, come avvenne a Gesù nel deserto. Dopo la benedizione i ragazzi sono stati coinvolti in un momento di condivisione attraverso dei giochi di squadra a tema, finalizzati a sperimentare come lo Spirito ci insegna la verità su Dio, scruta le nostre profondità, dona luce ai nostri occhi e ci consiglia il bene che siamo chiamati a compiere per essere vincenti; prega in noi con gemiti inesprimibili e viene in aiuto ai nostri limiti; è armonia e va all’unisono col cuore dell’uomo, tiene il tempo della nostra crescita e ci insegna a fare della nostra vita una canzone intonata; ci dona l’intelletto, la capacità di leggere dentro la nostra storia personale, comunitaria e di gruppo ciò che Dio vuole dirci.

Tra le 23 parrocchie provenienti da tutta la diocesi si sono distinte quelle del Sacro Cuore di Cortoghiana, di Santa Chiara di Iglesias, di San Nicolò di Bari di Narcao e di San Nicolo di Bari di Santadi, che avranno modo di continuare la loro condivisione dopo questa bella giornata grazie al premio vinto!

Foto di Nicola Contu

Federico Cocco

Con la prima domenica di quaresima e per tutte le domeniche a seguire che ci condurranno alla Settimana Santa, la nostra diocesi avrà modo di compiere un percorso quaresimale attraverso la catechesi di S. E. Giovanni Paolo Zedda. Un percorso rivolto a tutti ma ogni tappa è pensata per una specifica realtà diocesana la quale è chiamata in maniera particolare a vivere questi incontri. Anche ai giovani della diocesi è riservata questa attenzione, dunque l’appuntamento è per Domenica 15 Marzo alle ore 16,30 nella vecchia cattedrale di Tratalias (Chiesa antica di S. Maria di Monserrato).

Vi aspettiamo!

Servizio per la Pastorale Giovanile

 


echo '';