Vai ai contenuti

 

 

Carissimi, è giunto ormai il tempo di condividere idee per progettare insieme!

Come ogni inizio anno pastorale, l’Ufficio Pastorale Giovanile, convoca la Consulta Diocesana per delineare insieme gli obbiettivi comuni da raggiungere tra le diverse realtà associative per il nuovo anno 2014-15. Pertanto, con il nostro Vescovo Giovanni Paolo ci incontriamo Martedì 16.09.2014 presso il Seminario Vescovile. L’incontro incomincerà alle 18.15 .

Ricordiamo ad ogni gruppo che e’ indispensabile la presenza di un suo rappresentate, al fine di rendere possibile la progettazione di momenti di formazione e/o evangelizzazione a carattere Diocesano.

Vi Aspettiamo!!

 

Carissimi,

nella piccola Isola di San Pietro che sorge nel sud-ovest della Sardegna, diocesi di Iglesias, dal 4 al 7 settembre p.v. si terrà il campo estivo “Un cammino di speranza come orientamento pastorale e civile: Giovani, Vangelo e Lavoro”. Questo campo è promosso dalle ACLI nazionali in collaborazione con l’équipe del Progetto Policoro di Iglesias. Insieme alle filiere regionali: CONFCOOPERATIVE, COLDIRETTI, IAL CISL e all’amministrazione comunale della città di Carloforte, vivremo un’occasione di condivisione e di formazione sulle tematiche care a Don Mario Operti. Prendendo spunto dall’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium” e dal documento dei Vescovi sardi “Un cammino di speranza per la Sardegna”, le 3 giornate verteranno su riflessioni sul tempo che viviamo, sulla precarietà del lavoro e della vita sociale e personale dei nostri giorni, seguite da testimonianze, locali e non solo, di gesti concreti. Trascorreremo queste giornate in compagnia della comunità carlofortina e vivremo una coinvolgente serata di esperienza evangelica grazie all’animazione curata dal “Circo in Parrocchia” della Caritas di Sassari.

Scarica la Scheda di iscrizione

Scarica il Programma del campo

 

 

 

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

  • Quota di iscriz. campo + soggiorno in pensione completa + cestino pranzo del giorno 07 settembre: € 90,00
  • Per i giovani provenienti dalla penisola: quota di iscriz. campo + soggiorno in pensione completa + cestino pranzo del giorno 07 settembre: € 50,00

Nella quota di iscrizione è compreso il servizio navetta da Cagliari (porto e aeroporto) a Portovesme, secondo orari che verranno comunicati una volta chiuse le iscrizioni

Il costo della traversata Portovesme-Carloforte, pari a € 11,00, è a carico dei partecipanti.

Per esigenze organizzative è indispensabile inviare la scheda di iscrizione, compilata in ogni sua parte, allegando la copia del versamento della quota di anticipo pari a € 50,00 entro e non oltre il 14 Agosto tramite fax 0781/255422 o e-mail: diocesi.iglesias@progettopolicoro.it

N.B. Saranno considerate valide le schede di iscrizione con allegato il versamento

 MODALITA’ DI VERSAMENTO

I versamenti vanno effettuati su ccp n. 877001 oppure bonifico postale IBAN: IT 12R0101543910000000019511 intestato a “Don Salvatore Benizzi Ufficio Problemi Sociali e del Lavoro – Diocesi di Iglesias”.

Si raccomanda di specificare la causale del versamento:

(nome della diocesi dei partecipanti) CAMPO ESTIVO NAZIONALE ACLI/PROG. POLICORO.

 

 

 

 

NOTE GENERALI

  • I partecipanti possono contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo mail simocabi@tiscali.it in ordine a qualunque difficoltà riscontrabile nell’adesione al campo
  • In caso di mancata partecipazione, l’anticipo versato non sarà restituito, ma si potrà utilizzare effettuando la sostituzione del partecipante
  • Chi si iscrive versando l’anticipo, in caso di mancata partecipazione, è pregato di darne comunicazione alla segreteria entro il 30 agosto 2014

Vi attendiamo numerosi a Carloforte!

Sono passati due anni dalla precedente Giornata Regionale dei Giovani, uno dalla GMG di Rio e poco meno di un anno dalla visita del Santo Padre in Terra di Sardegna. La parola che sembra accomunare questi grandi eventi è sempre la stessa: condivisione.

Si, perché in fondo ciò che accomuna la miriade di persone accorse nella tratta Terralba-Arborea  (poi spiegheremo il perché di questa definizione) è proprio la volontà di condividere il vissuto, tutto personale, di ciascuno, portare quindi un segno della propria esperienza per dipingere il quadro bellissimo della Fede vissuta in Sardegna.

In quel di Terralba sono arrivati nel mattino giovani di tutte le età, dai Cresimandi ai giovanissimi (nel profondo), agli adulti over 50 che hanno garantito la riuscita di un evento sapientemente organizzato dal team della Pastorale Giovanile Regionale, il quale ha attinto le forze nei vari staff di Pastorale Giovanile diocesana. Si è parlato della tratta Terralba-Arborea perché la giornata è stata aperta con una lunga marcia di circa 10 km, sotto il sole cocente di mezzogiorno di tanto in tanto intervallato da graditissime gocce d’acqua primaverili.

La Via Lucis svolta durante il cammino ha preparato i giovani a vivere molteplici esperienze di Fede, condividendo le proprie già per strada attraverso numerosi segni che tanto hanno fatto riflettere i ragazzi sulla necessità di entrare in contatto e scambiare le proprie conoscenze e sensazioni: uno per tutti il “legarsi” fisicamente all’altro tramite la bandana che è stata consegnata all’accettazione con lo scopo di percorrere un po’ di strada vicini e farsi guidare dall’altro/a.

Dei piccoli segni per denotare la grande mancanza di ascolto e confronto nella società d’oggi, così veloce e poco interessata alla storia personale di ciascuno, al modo del tutto personalissimo di esprimere le emozioni e i sentimenti, che “escono allo scoperto” in modo collettivo solo nei momenti più tragici che spingono a stringerci l’un l’altro. Anche di questo infatti si è parlato: La location non è stata scelta a caso, perché ieri la Terralba colpita dal lutto e la disperazione dell’alluvione è divenuta la capitale del popolo giovane della Fede Sarda, che ancora una volta si stringe intorno ai propri fratelli e che vuole che si risollevino, in un moto d’orgoglio comune che tanto accomuna noi sardi.

Gli ampi spazi ben gestiti dal team che ha organizzato l’evento, con i patrocini dei comuni di Terralba e Arborea e la preziosa collaborazione delle pro loco, hanno riservato anche un piccolo cantuccio, di grande raccoglimento e dignità, per l’Adorazione Eucaristica, fulcro della nostra Fede: una piccola tenda frequentatissima dai giovani, che ancora una volta non perdono occasione per confrontarsi con l’immensità del Padre ed il suo Altissimo Mistero, sempre attuale.

La giornata si è conclusa con una grande celebrazione comunitaria bellissima, carica di significati e animata da un superbo coro che ha accompagnato le celebrazioni con grande coinvolgimento di tutti i giovani.

                                                                                                              I giovani di Domusnovas

Domenica 25 maggio presso Terralba si è svolta la Giornata Regionale dei Giovani, un momento di incontro con tutti i giovani della Sardegna. Il punto di ritrovo era nella piazza principale di Terralba, dove siamo stati accolti dalla città e dalle istituzioni. Terminata l’accoglienza ci siamo incamminati verso Arborea con un pellegrinaggio di circa 10 km durante il quale abbiamo pregato insieme con i testi preparati dalle suore clarisse del Buon Cammino di Iglesias. Lungo tutto  il percorso è stata trasportata la croce della GRG, che i giovani si sono impegnati a portare con una bella staffetta. La seconda tappa è stata ad Arborea nei locali fieristici, dove ci hanno accolto diverse associazioni di volontariato e dove sono stati messi a disposizione alcuni dolci e prodotti dell’azienda Arborea. Durante il pomeriggio abbiamo avuto modo di conoscere tanti giovani provenienti da varie parti della Sardegna. La giornata si è chiusa con la Santa Messa presieduta da alcuni vescovi sardi. La liturgia è stata semplice ma significativa e ha dato senso a tutta la giornata vissuta insieme. La Giornata seppur faticosa è stato un appuntamento che ha invitato tutti noi a essere protagonisti nella nostra vita, impegnandoci nelle relazioni quotidiane a mettere al centro Gesù Cristo. È certamente un esperienza che rifarei per le emozioni e i ricordi che mi ha lasciato.

 Angela Casula – Giovanissima AC parrocchia Santa Chiara

Nonostante ci siamo dovuti alzare presto, la giornata è andata benissimo, meglio di come immaginavamo. È stata una giornata piena di regali e grandi emozioni quella del 25 maggio.
Arrivati a Terralba ci siamo incontrati tutti nella piazza dei caduti del lavoro, dove abbiamo fatto una piccola colazione tutti insieme e abbiamo potuto ricevere un calorosissimo saluto e benvenuto dal vicesindaco.
Dopo di che abbiamo iniziato una lunga Via Lucis con diverse fermate e stazioni che ci hanno fatto capire che dobbiamo sforzarci per ottenere ogni cosa che vogliamo. La camminata di circa tre ore ci ha condotto al centro fieristico di Arborea. Qui abbiamo pranzato tutti insieme, fatto nuove conoscenze, e soprattutto abbiamo potuto assistere a diversi spettacoli proposti dai vari gruppi giovanili.
Verso le 18:30 abbiamo celebrato la messa. Una messa diversa dal solito, ma comunque molto appassionante.  Alla fine è stata una giornata bellissima, ci ha regalato tanto e fatto capire lo sforzo di Dio per noi tutti. E come ha detto il papa, abbiamo avuto il coraggio della vera felicità! Ringraziamo tutti, educatori, presidenti, animatori e tutti coloro che hanno organizzato questa giornata.

Gruppo Giovani\Giovanissimi - Diocesi di Iglesias

 

 

Ci siamo! Per favorire la partecipazione di tutti i giovani della Diocesi di Iglesias alla Giornata Regionale dei Giovani, il Servizio alla Pastorale Giovanile sta organizzando dei pullman in modo da vivere INSIEME una bellissima giornata di Fede e di festa!!!

Contattateci subito!!!

Il Servizio Regionale di Pastorale Giovanile ha proposto per il secondo anno consecutivo un convegno dedicato al tema dell’educazione dal titolo “Cura Educativa: cercasi alleanze verso la missione”, rivolto a tutti coloro che dedicano parte della loro vita ai giovani. Ci ha ospitato la diocesi di Alghero-Bosa nel centro “P.G.Frassati” in località Montagnese, dove quasi 140 convegnisti, per la maggior parte giovani-adulti, si sono messi a disposizione al fine di riscoprire la missionarietà della Chiesa.

Il relatore don Mimmo Beneventi, sacerdote della Basilicata per diversi anni assistente del servizio nazionale di Pastorale Giovanile, ha sottolineato nei suoi interventi l’importanza della comunicazione digitale nell’impegno educativo delle nuove generazioni. Si è partiti con il cercare di capire, attraverso degli spunti di riflessione proposti da prof. Mario Pollo, il quale impossibilitato a essere presente ha mandato comunque lo schema delle sue relazioni, quali maturazioni umane specifiche dovesse raggiungere l’adulto che ha ricevuto una delega educativa dalla società. L’adulto-educatore deve essere capace di capire quando si supera il confine che separa l’essere giovane dall’essere adulto, deve capire che da questo momento diventa il padre-educatore che accompagna i giovani a lui affidati, verso la maturazione, lasciandoli la libertà di esprimersi e di diventare a loro volta adulti. L’adulto-educatore deve essere il testimone, cioè consegnare la sua vita ai giovani diventando per loro esempio. Deve avere, lui per primo, un progetto educativo, un filo rosso che lo aiuti e lo accompagni verso un obiettiv,o per non rischiare di cadere nel vuoto assieme ai “suoi” giovani.

La sfida che ci ha proposto don Mimmo Beneventi riguardava il giovane e la cultura digitale. Don Mimmo ha sottolineato che la comunicazione digitale è il prolungamento del proprio io; non bisogna dunque scardinare i giovani da questo “nuovo mondo” ma, al contrario, entrarci per usarlo a proprio favore. I giovani, chiamati anche “nativi digitali”, hanno trovato in questo mondo la loro più importante forma di comunicazione e di creatività, diventando veri e propri esperti, mostrando un’abilità e una competenza di esposizione che non trovavano fuori dal digitale.

Durante il pomeriggio i convegnisti si sono spostati nelle strette e suggestive strade del centro storico di Alghero fino alla cattedrale dedicata a Santa Maria per un momento di celebrazione della Parola, presieduta dal vescovo di Alghero-Bosa, mons. Mauro Maria Morfino. Il vescovo si è soffermato sull’importanza delle alleanze per l’educazione di cui si ha già testimonianza nelle Sacre Scritture: l’alleanza tra Pietro e Giovanni, ad esempio, dice mons. Morfino, non si è basata sulla supremazia di Pietro (che aveva ricevuto direttamente da Gesù il primato: “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa” Mt 16, 18-19) su Giovanni, ma si è basata sulla corresponsabilità, dove il primo capisce che senza il secondo non avrebbe potuto portare avanti il progetto che Dio gli aveva affidato.

Il secondo giorno del convegno è stato caratterizzato dai lavori di laboratorio. I gruppi di lavoro dovevano analizzare e successivamente portare in plenaria ciò che si era discusso. Quattro i temi consegnati da don Mimmo per dibattere nei vari gruppi: le sfide della pluralità culturale, la corresponsabilità dei giovani, l’importanza delle tradizioni popolari per i giovani e l’agire missionario.

Noi della diocesi di Iglesias abbiamo formato un gruppo di lavoro con dei giovani educatori del movimento dei Focolari, provenienti da Sanluri e dalla Parrocchia Madonna della Strada di Cagliari. Abbiamo inteso come pluralità culturale tutti quei giovani che non vivono la realtà della chiesa, quei giovani-coetanei che sono lontani. Ci siamo posti come sfida, come missione, quella di raggiungere questi giovani e, per raggiungerli abbiamo sottolineato la necessità di offrire progetti che possano attirarli. Questi progetti dovrebbero essere innovativi, rivoluzionari e uscire fuori dai soliti schemi, in modo da presentare una chiesa giovane e non “bigotta”, una chiesa che affascina, fatta di testimonianze che presentino il cristiano non più come persona triste ma come persona felice. Ci siamo interrogati su come poter approcciare questi giovani e nella discussione è nato il problema che molto spesso manca la comunicazione; ma questa manca anche all’interno della stessa comunità cristiana che presenta pluralità generazionali diverse che non interloquiscono tra loro. Siamo allora arrivati alla conclusione che bisogna prima di tutto instaurare una nuova rete comunicativa interna alla comunità cristiana.

Abbiamo poi posto sul tavolo della discussione i nostri diversi modi di educare i giovani. È stato riscontrato un problema che don Mimmo aveva posto: il più delle volte noi stessi non  rendiamo partecipi i giovani dei nostri progetti, ma facciamo “subire” loro quanto proponiamo senza se e senza ma; manca cioè la corresponsabilità. Il giovane, quindi, non si sente preso in considerazione, non viene educato alle responsabilità e non viene aiutato a superare quel confine che da giovane lo porta a diventare un adulto-educatore.

Durante il confronto con gli altri gruppi di lavoro si è notato che i punti importanti per tutti sono proprio la formazione, degli educatori in primis, la comunicazione, spesso assente del tutto, e la progettualità.

Nel pomeriggio, con la messa presieduta da mons. Morfino presso la parrocchia San Giovanni Bosco, durante la quale si è svolto anche il rito di ammissione agli ordini sacri di Giuseppe Caciotto, giovane della diocesi di Alghero-Bosa, si è concluso il convegno. Il prossimo appuntamento per la Pastorale Giovanile è fissato per il 25 maggio a Terralba e Arborea dove si svolgerà la Giornata Regionale dei Giovani.

 

 

M.M.I.M.M.

 Ai Parroci

Ai rappresentanti delle aggregazioni religiose e laicali giovanili presenti in Diocesi

A tutti coloro che svolgono nei modi più diversi la loro azione pastorale nel mondo giovanile

 

 

 

 

 

 

 

Iglesias, 25 Marzo 2014

 

Giunti a metà dell’anno pastorale, l’équipe di pastorale giovanile, unitamente al nostro Vescovo S. E. Mons. Giovanni Paolo Zedda, desidera incontrare la Consulta diocesana di pastorale giovanile.
La Consulta è un’espressione alta del carattere diocesano della pastorale; solo nella dimensione diocesana, nella chiesa particolare raccolta intorno al Vescovo, sussiste la chiesa, cioè la pienezza della vita di Gesù Risorto.

Con questo spirito il Servizio Diocesano per la pastorale giovanile rivolge l’invito a partecipare alla prossima riunione della Consulta che si terrà mercoledì 9 Aprile 2014 dalle ore 18.30 alle ore 20.00 presso il Seminario Vescovile ad Iglesias.

I punti all’ordine del giorno saranno:

  • Verifica delle finalità e dei metodi di azione nella pastorale giovanile diocesana, come sono e come vorremmo che fossero;
  • Itinerario di formazione per operatori di pastorale giovanile. Utopia o possibilità?
  • Proposte per rafforzare i rapporti di collaborazione tra le diverse realtà presenti all’interno della consulta diocesana.

 

Cordiali saluti.

L’equipe della Pastorale Giovanile diocesana